Quando andare

Quando immaginiamo una terra selvaggia e antica, dove godere a pieno di tradizioni e usanze particolari e vivere la natura incontaminata è difficile non associare tutto questo all’Islanda. Partendo dalla capitale Reykjavík fino ai parchi naturali protetti dell’entroterra dove cascate di acqua impetuose e vulcani giganteschi, la fanno da padrone, l’Islanda è una delle mete turistiche che maggiormente si stanno imponendo nel panorama europeo.

Dopo che nel 2000 Reykjavík è stata nominata “Città Europea della Cultura”, il numero di viaggiatori che hanno deciso di trascorrervi le proprie vacanze è costantemente aumentato. Nonostante la latitudine particolarmente elevata questo paese ha un clima relativamente mite, nel sud dell’isola anche in inverno è raro che le temperature scendano al sotto dello zero.

Ovviamente la parte settentrionale dell’Islanda è notevolmente più fredda e attira un minor numero di viaggiatori, tuttavia va detto che qui è possibile osservare fenomeni stupendi come ad esempio il sole di mezzanotte e le aurore boreali. Una delle domande che per prime sorge spontanea trattando di questa terra dal clima estremo è “quando andare in Islanda?”.

Rispondere però è più arduo di quanto possa sembrare, i tour operator consigliano in generale il periodo compreso tra maggio e agosto durante il quale il termometro rimane stabilmente sui quattordici gradi durante il giorno e sui nove gradi durante la notte. Prendendo contatto con il vostro consulente di viaggio scoprirete che anche durante gli altri mesi dell’anno vi sono luoghi particolarmente interessanti e i prezzi sono relativamente più economici.

In seguito a Reykjavík, dove potrete gustare piatti tipici negli stupendi ristoranti e visitare gallerie d’arte e musei di ogni genere, vi sposterete verso i parchi naturali, uno dei più importanti è Þingvellir. Qui è possibile seguire diversi percorsi escursionistici e uno di questo conduce nel luogo dove la faglia nord americana e quella europea si separano. Il parco di Þingvellir è importante anche dal punto di vista storico e nel 2004 è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco, secondo gli storici qui si riunì il primo e più antico parlamento del mondo chiamato Althing.

Seppur in modo molto arcaico quest’assemblea aveva lo scopo di rendere il popolo partecipe della vita politica del paese. Sempre a Þingvellir si possono osservare le “Cascate degli DeiGoðafoss, la maggior parte dei turisti le visita in estate ma anche durante l’inverno possiedono un fascino straordinario. Le Goðafoss si ricoprono di uno spesso strato di neve e ghiaccio che pure non diminuisce l’imponenza della massa d’acqua in caduta.

Le cascate Goðafoss vennero chiamate così poiché secondo la leggenda, Þorgeirr una figura mitologica, vi gettò dentro le sue raffigurazioni delle divinità nordiche quando nell’anno mille venne stabilito che il cristianesimo fosse la religione ufficiale del paese. Stabilite quando andare in Islanda insieme al vostro consulente di viaggio e dopo di che, preparatevi a vivere un viaggio straordinario in uno dei paesi più affascinanti del mondo.